ACCEDI
Giovedì, 13 giugno 2024 - Aggiornato alle 6.00

IL PUNTO / OPERAZIONI STRAORDINARIE

Scissione mediante scorporo e conferimento con differenze procedurali

Le due operazioni si differenziano per le competenze decisionali, la tutela dei terzi e la presenza di beni immobili nel patrimonio scorporato

/ Enrico ZANETTI

Martedì, 23 gennaio 2024

x
STAMPA

download PDF download PDF

Sul piano pratico e operativo, una scissione mediante scorporo, di cui all’art. 2506.1 c.c., realizza il medesimo risultato di un’operazione di conferimento, nel senso che l’aggregato patrimoniale oggetto dell’operazione (patrimonio scisso o conferito) fuoriesce dalla sfera patrimoniale del soggetto dante causa (società scissa o soggetto conferente) e viene “sostituito” da una partecipazione al patrimonio del soggetto avente causa (società beneficiaria o conferitaria) che lo riceve.

Questa perfetta identità di risultato non deve però far trascurare le profonde differenze che permangono, tra le due operazioni alternative, dal punto di vista della loro natura giuridica, da cui discendono riflessi altrettanto differenti sul piano del trattamento contabile e fiscale

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI
ACCEDI

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU