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Smart working fino al 31 marzo 2024 per i genitori lavoratori nel privato con figli under 14

/ REDAZIONE

Venerdì, 1 dicembre 2023

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Ieri in Commissione Bilancio al Senato sono stati votati alcuni emendamenti al disegno di legge di conversione del DL 145/2023, recante misure urgenti in materia economica e fiscale, in favore degli enti territoriali, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili.

Tra quelli approvati si segnala la proroga fino al 31 marzo 2024 dello smart working per i genitori lavoratori con figli under 14 nel privato. Il lavoro agile nel privato per i genitori con figli minori di 14 anni attualmente è in vigore fino al 31 dicembre.

Un altro emendamento che ha ottenuto il via libera prevede che, nel caso in cui sia iniziata la verifica fiscale, al contribuente siano “comunque sempre applicabili l’assistenza e la rappresentanza del contribuente” previsti dalla legge, in base alla quale il contribuente può tra l’altro farsi rappresentare da un procuratore generale o speciale.

Le modifiche approvate riguardano anche l’IVA sugli integratori alimentari: indipendentemente dalla forma in cui sono presentati e commercializzati, ad essi si applicherà l’IVA ridotta al 10%.

Dopo i lavori in Commissione viene inoltre incrementata di 5 milioni la dotazione di quest’anno per il bonus psicologo. All’onere si provvede mediante corrispondente riduzione dello stanziamento del fondo speciale iscritto nell’ambito del programma Fondi di riserva e speciali del MEF.

Infine, sono stati bocciati alcuni emendamenti con i quali si intendeva estendere ai tributaristi la possibilità di depositare bilanci e atti societari e, tra l’altro, legittimarli quali soggetti incaricati all’invio telematico delle dichiarazioni dei redditi.
“È un fatto estremamente positivo che il Senato abbia respinto questi emendamenti”, commenta il Presidente del CNDCEC Elbano de Nuccio in una nota diffusa ieri. “Constatiamo però con rammarico – prosegue – che ancora una volta si è dovuto assistere a tentativi di equiparazione con la nostra professione costituzionalmente qualificata”.

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