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Venerdì, 21 giugno 2024 - Aggiornato alle 6.00

IL CASO DEL GIORNO

I documenti correlati salvano i bonus edilizi dagli effetti della fattura carente

/ Enrico ZANETTI e Arianna ZENI

Martedì, 20 febbraio 2024

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L’indicazione in fattura di una descrizione eccessivamente generica delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi, che sono oggetto del documento di addebito dei corrispettivi e della relativa IVA, può inficiare l’idoneità della fattura a fondare la presunzione di veridicità di quanto in essa rappresentato e a costituire titolo, per il cessionario o committente, per la deduzione dei costi e la detrazione dell’IVA.

Questo orientamento giurisprudenziale è stato più volte affermato dalla giurisprudenza di legittimità (tra le altre, Cass. 10 ottobre 2014 n. 21446 e Cass. 14 novembre 2018 n. 29290) e in una circostanza la pronuncia si è specificamente riferita a una fattura recante la descrizione di lavori di muratura eseguiti presso un cantiere, giudicata “contenutisticamente

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