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LAVORO & PREVIDENZA

Non c’è estorsione se il datore di lavoro minaccia di non assumere

Per la sussistenza del reato è necessario un rapporto lavorativo già in atto

/ Maria Francesca ARTUSI

Sabato, 17 febbraio 2024

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Integra il reato di estorsione la condotta del datore di lavoro che, approfittando della situazione del mercato del lavoro a lui favorevole per la prevalenza dell’offerta sulla domanda, costringa i lavoratori, con la minaccia più o meno esplicita di licenziamento, ad accettare la corresponsione di trattamenti retributivi deteriori e non adeguati alle prestazioni effettuate, in particolare consentendo a sottoscrivere buste paga attestanti il pagamento di somme maggiori rispetto a quelle effettivamente versate.

La giurisprudenza penale ha più volte affermato tale principio, che viene ripreso anche dalla sentenza n. 7128 depositata ieri dalla Corte di Cassazione (cfr. Cass. nn. 3724/2022 e 8477/2019). Tuttavia, nella pronuncia in commento si evidenzia altresì come vadano distinte le condotte ...

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