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Lunedì, 20 agosto 2018 - Aggiornato alle 6.00

Lavoro & Previdenza

Tutela dei lavoratori anche «irregolari» di imprese sequestrate e confiscate

Il DLgs. attuativo della riforma del Codice antimafia prevede forme di sostegno al reddito e fissa specifiche regole in materia di DURC

/ REDAZIONE

Venerdì, 18 maggio 2018

Lo schema di decreto legislativo attuativo dell’art. 34 della L. 161/2017 (riforma del Codice antimafia), approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il 16 maggio dopo il passaggio parlamentare per i consueti pareri, riguarda la tutela del lavoro nell’ambito delle imprese sequestrate e confiscate.

In base all’art. 1 del decreto, per gli anni 2018, 2019 e 2020, i lavoratori sospesi dal lavoro o impiegati a orario ridotto, dipendenti da aziende sequestrate e confiscate sottoposte ad amministrazione giudiziaria – fino all’assegnazione o destinazione e sempre che sia stato approvato il programma di prosecuzione o di ripresa dell’attività di cui all’art. 41 del DLgs. 159/2011 – possono beneficiare di uno specifico trattamento di sostegno al reddito in

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