X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Lunedì, 24 settembre 2018 - Aggiornato alle 6.00

Impresa

Rinvio a giudizio dell’ente nullo senza interrogatorio del legale rappresentante

Il «sistema 231» va integrato dalle disposizioni del codice di rito penale se non c’è una norma speciale sull’atto da compiersi nei confronti dell’ente

/ Stefano COMELLINI

Giovedì, 12 luglio 2018

È affetta da nullità la richiesta di rinvio a giudizio per illecito amministrativo ex DLgs. n. 231/2001 nei confronti dell’ente il cui legale rappresentante non sia stato invitato a presentarsi a rendere l’interrogatorio tempestivamente richiesto.
Il principio, fissato dalla Cassazione con la sentenza n. 31641 depositata ieri, si inserisce nell’elaborazione giurisprudenziale, spesso all’attenzione della Corte di legittimità, concernente il delicato tema del rapporto tra procedimento penale per il reato presupposto e procedimento per la responsabilità da reato delle persone giuridiche.

La vicenda giunta all’esame della Corte riguardava un infortunio sul lavoro che aveva comportato, nei gradi di merito, la condanna del datore di lavoro per il reato di lesioni colpose ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU