X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Lunedì, 20 agosto 2018 - Aggiornato alle 6.00

Fisco

Valore ampio per l’IVA sui beni significativi

Secondo l’Agenzia delle Entrate si guarda al costo di produzione considerando anche i «costi indiretti»

/ Emanuele GRECO

Venerdì, 13 luglio 2018

L’Agenzia delle Entrate, con la circolare n. 15/2018 di ieri, si è pronunciata sulla norma interpretativa, introdotta dalla legge di bilancio 2018, per la fornitura di beni significativi nell’ambito degli interventi di recupero edilizio.
La prima, essenziale, precisazione è che la disciplina dei beni significativi (che comporta alcune limitazioni alla fornitura di beni con aliquota al 10%) riguarda di fatto le sole manutenzioni ordinarie e straordinarie su immobili a prevalente destinazione abitativa privata.
Per gli interventi “pesanti” come il restauro e risanamento conservativo o le ristrutturazioni, invece, l’aliquota IVA del 10% si applica a prescindere dalla tipologia dell’immobile, in ragione dei nn. 127-terdecies e quaterdecies della Tabella A, allegata

...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU

Scopri di piu' Chiudi