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Mercoledì, 21 novembre 2018 - Aggiornato alle 6.00

Lettere

L’idea di «spalmare» la doppia rata delle partite IVA non tiene conto del mondo reale

Venerdì, 10 agosto 2018

Caro Direttore,
come già l’anno scorso (si veda “Rateazione del modello REDDITI... con sorpresa” del 26 maggio 2017) ci ritroviamo con “doppia razione” d’imposte in una sola scadenza, per i possessori di partita IVA. Nel 2017 fu il 31 luglio, quest’anno invece il 20 agosto.

I miei clienti interessati sono stati informati, hanno fatto spallucce, abbiamo cercato di organizzare le rate tenendo conto anche di questo… e tutto sommato la cosa è stata digerita. Adesso comincio a leggere sulla stampa che, anche a seguito dell’interessamento parlamentare, si sta cercando di mettere mano al problema. Una vera “corsa contro il tempo”! Spero di aver letto male ma credo che l’idea sia quella di spalmare la seconda delle due rate del 20 agosto (es. la 02/04) in più tranche successive. Bene, così avremo la “tranche 01 della rata 02/04”, poi la “tranche 02 della rata 02/04” e così via. Una impostazione che richiede ovviamente una implementazione software, visto che non basta andare in banca col modello qualche giorno dopo (si veda “Senza benefici intervenire ora sulla scadenza del 20 agosto” di oggi).

Vorrei quindi dare la mia benedizione all’iniziativa e assicurare, ritenendo di poter parlare a nome dei colleghi ma anche di Assosoftware, tenendo presente che oggi (ieri, ndr) è il 9 agosto e prima della scadenza del 20 ci sono cinque giorni lavorativi disponibili, che:
- tutti i produttori di software gestionale sono già pronti e hanno annullato le ferie di ferragosto ai loro programmatori;
- tutti gli studi professionali sono già in febbrile attesa e, parimenti, hanno cancellato le ferie dei collaboratori (i professionisti già in ferie ormai non ci vanno quasi più, e del resto venendo da un periodo tranquillo non ne hanno certo bisogno…) per poter ricalcolare i pagamenti, rimandare ai clienti (previa telefonata – tanto saranno tutti a casa ad aspettare) i modelli da pagare o annullare gli invii Entratel per farne dei nuovi con i nuovi importi in caso di invio delegato;
- per fare tutto ciò i tempi sono comodi, tranquilli e non produrranno stress a NESSUNO, specialmente per il doppio lavoro che sarà forse necessario, che tanto pagherà Pantalone.

Al contempo vorrei rendere ufficialmente disponibile il mio studio professionale ad ospitare per qualche mese uno o più tecnici del MEF, affinché si rendano conto di che cosa succede nel mondo reale e di che cosa, a livello operativo, comportano le scelte e le soluzioni proposte per le problematiche che di volta in volta si manifestano, perché mi viene il dubbio (ma non solo per questa situazione) che non lo sappiano proprio.

Ah no, scusate, dimenticavo, queste sono cose che accadono nei luoghi ove i contribuenti sono cittadini e meritano, e si aspettano, un po’ di rispetto (mica tanto, solo un pochino), non nei luoghi dove i contribuenti sono sudditi e devono ascoltare e tenere la testa bassa.
Del resto, se il pane è finito rimangono sempre le brioches.


Marcello Natali
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Ravenna

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