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Domenica, 18 novembre 2018

Notizie in breve

Possibile una comunicazione «precompilata» dei dati delle liquidazioni IVA

/ REDAZIONE

Venerdì, 9 novembre 2018

Nell’ambito dell’audizione che si è tenuta presso la Commissione Finanze della Camera il 7 novembre scorso, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate Antonino Maggiore ha evidenziato che, nel caso fosse confermata la misura contenuta nel Ddl. in tema di semplificazioni fiscali (A.C. 1074) che prevede l’abolizione della comunicazione dei dati delle liquidazioni IVA periodiche, verrebbe meno uno “strumento determinante per la strategia di prevenzione dell’evasione”, che consente di individuare tempestivamente gli omessi versamenti IVA e favorisce la regolarizzazione spontanea delle violazioni.

Il Ddl. in argomento, infatti, prevede l’abolizione dell’obbligo comunicativo di cui all’art. 21-bis del DL 78/2010 con effetto dal 1° gennaio 2019, in considerazione del fatto che, con l’avvio dell’obbligo generalizzato di fatturazione elettronica, l’Amministrazione finanziaria avrebbe già a disposizione i dati attualmente acquisiti con la comunicazione periodica.

Tuttavia, secondo quanto osservato dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate, il flusso di fatture elettroniche trasmesse sul Sistema di Interscambio non consentirà di ottenere tutte le informazioni necessarie alla verifica degli importi a debito o a credito per le liquidazioni periodiche, posto che rimarranno esclusi, ad esempio, i dati delle fatture per operazioni con l’estero e, in una prima fase, i dati degli scontrini e delle ricevute fiscali.
In alternativa all’abolizione dell’obbligo, dunque, viene proposta l’introduzione di una sorta di “comunicazione precompilata”.

Secondo il Direttore dell’Agenzia delle Entrate, a partire dalle comunicazioni relative al terzo trimestre 2019 potrebbe essere messa a disposizione di tutti i soggetti passivi IVA, in via sperimentale, e unitamente agli elementi necessari alla predisposizione dei prospetti di liquidazione periodica IVA, anche una bozza di comunicazione periodica che il soggetto passivo potrebbe approvare o modificare. Tale misura consentirebbe di mantenere l’obiettivo della semplificazione senza eliminare l’adempimento.

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