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Domenica, 18 novembre 2018

Lettere

La valutazione d’azienda è un tema adatto alla creazione di gruppi di lavoro

Venerdì, 9 novembre 2018

Gentile Redazione,
approfitto al volo l’invito del collega Cecchetto, che ringrazio sinceramente per i suggerimenti che ha fornito in merito alla creazione di gruppi di collaborazione atti ad accrescere e valorizzare la professione, prendendo proprio come riferimento la tematica della valutazione d’azienda delle PMI per esprimere alcune ulteriori considerazioni personali (si veda “Dovremmo usare la passione per il lavoro per aumentare la collaborazione fra noi”).

Sono convinto del fatto che la nostra professione abbia al proprio interno un grande capitale intellettuale e, allo stesso tempo, che il confronto sia uno dei metodi migliori per poter condividere le principali criticità, conoscere le best practice e “aggiornare” il proprio comportamento professionale. Le scuole di specializzazione vogliono venire incontro anche a questo tipo di esigenza da parte della professione.
La costituzione di gruppi di lavoro è un altro esempio dell’“apprendimento tramite il confronto”, con l’aggiunta (di non poco conto) che il dibattito dovrebbe portare alla definizione di azioni concrete, che possono andare dalla predisposizione di elaborati tecnici o fogli di lavori, all’organizzazione di eventi formativi. La predisposizione stessa di questo “materiale” richiede uno sforzo intellettuale spesso non indifferente che arricchisce sicuramente chi partecipa ai progetti.

Ciò posto, il tema della valutazione aziendale delle PMI appare particolarmente adatto per iniziative ed “esperimenti” di questo genere, considerata la discrezionalità che spesso può assumere una stima di valore di un’azienda. Non c’è dubbio che i PIV siano il risultato delle migliori prassi esistenti. I Principi dell’OIV, tuttavia, potrebbero apparire documenti di non immediata applicabilità alle PMI.
Il Consiglio nazionale – che è socio fondatore dell’Organismo italiano di valutazione e parte proattiva della Fondazione – ha infatti supportato da tempo l’idea di definire strumenti operativi per l’adozione dei PIV. Per tale motivo, l’OIV ha già costituito, su suggerimento del nostro Consiglio, un gruppo di lavoro che possa sviluppare esempi applicativi per la valutazione delle PMI, salvando il rigore metodologico dei Principi e considerando le casistiche più comuni di riferimento per le small business.

Ritengo che valutazioni coerenti con le migliori prassi sul mercato siano un valore aggiunto per i professionisti stessi che, come avviene sempre più negli ambiti professionali (principi contabili, principi di revisione, norme di comportamento del collegio sindacale, per fare alcuni esempi), adottando i principi esistenti garantiscono un’alta qualità del servizio.

Tornando quindi al punto di partenza, non spetta sicuramente a me indicare la costituzione di gruppi di lavoro a livello territoriale. Posso però auspicarne la formazione per la crescita personale degli iscritti e per quella dei commercialisti – come indica il collega nella sua lettera – impegnandomi a recepire i contributi che possono essere inviati al sottoscritto.
Sul tema della valutazione delle PMI, può per esempio essere creato un sistema di referaggio per i contributi inviati da gruppi che sono emanazione di Ordini territoriali. Ancora, i contributi possono, stando attenti a non interferire nell’attività di OIV e nel caso in cui il Consiglio lo ritenga opportuno, essere validati e proposti come documenti congiunti.
In ultimo, le istanze e le esigenze promosse dai gruppi territoriali possono sempre essere tenute in considerazione ed evidenziate dai nostri rappresentanti nei confronti che avvengono in seno all’OIV.

Ancora ringraziando per l’invito rivolto, ritengo – che almeno per le materie che rientrano nella mia delega – il modello sia, peraltro, replicabile, fatti i debiti aggiustamenti.


Raffaele Marcello
Consigliere CNDCEC con delega ai Principi contabili e di valutazione

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