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Martedì, 20 agosto 2019 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Induttivo per l’impresa minore che non dettaglia analiticamente le rimanenze

L’analiticità del prospetto delle rimanenze non è definita ma dipende dalla tipologia dell’attività e dalla natura dei beni

/ Paola RIVETTI

Mercoledì, 14 novembre 2018

Il grado di analiticità che deve essere impiegato dalle imprese minori in regime di contabilità semplificata per indicare il valore delle rimanenze sul registro degli acquisti IVA è variabile in base alla tipologia di attività esercitata e può essere sindacato solo ove non consenta l’esercizio del controllo. Il principio è affermato nell’ordinanza n. 29105, depositata ieri, con la quale la Cassazione ripercorre l’obbligo contabile in capo alle imprese minori.

Nel caso oggetto della pronuncia, l’Agenzia delle Entrate propone ricorso avverso la sentenza d’appello la quale, tra l’altro, aveva riconosciuto il difetto dei presupposti per l’utilizzo dell’accertamento con metodo induttivo ex art. 39 comma 2 lett. d) del DPR 600/73 (per contabilità complessivamente

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