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Giovedì, 22 agosto 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Prorogato il congedo di paternità anche per il 2019

/ REDAZIONE

Giovedì, 14 febbraio 2019

Con il messaggio n. 591, pubblicato ieri, l’INPS è intervenuto sull’art. 1 comma 278 della L. 145/2018 (legge di bilancio 2019), il quale ha stabilito per l’anno in corso un’ulteriore proroga del congedo di paternità.

Innanzitutto, l’INPS ricorda che la lett. b) del comma citato ha disposto per il 2019 un aumento della durata del congedo obbligatorio da quattro a cinque giorni di cui il padre lavoratore dipendente può fruire, anche in via non continuativa, entro i cinque mesi di vita o di ingresso in famiglia del minore, nell’ipotesi di adozione o affidamento nazionale o internazionale.

La presentazione della domanda di congedo avverrà con le modalità previste nella precedente circ. INPS 14 marzo 2013 n. 40, pertanto, i lavoratori che percepiscono direttamente il pagamento dell’indennità dall’INPS sono tenuti a presentare domanda all’Istituto.

Nel caso in cui, invece, l’indennità sia anticipata dal datore di lavoro, il lavoratore deve presentare domanda scritta di fruizione del congedo al proprio datore di lavoro, senza l’obbligo di presentare la domanda direttamente all’Istituto. In questo caso, il datore di lavoro, a sua volta, comunicherà attraverso flusso UniEmens i giorni di congedo fruiti all’INPS; salvo, per il settore agricolo, l’utilizzo del modello DMAG per la comunicazione.

L’INPS ricorda anche che la lett. c) del comma 278 dell’art. 1 della L. 145/2018 ha previsto in capo al padre lavoratore dipendente la possibilità di fruire di un ulteriore giorno, a titolo di congedo facoltativo, in caso di accordo con la madre e in sua sostituzione, in relazione al periodo di astensione obbligatoria spettante a quest’ultima.

Anche per le modalità di fruizione del congedo facoltativo l’INPS rimanda alla già menzionata circolare n. 40/2013.
Resta fermo che per le nascite, adozioni, affidamenti avvenuti nell’anno solare 2018 i padri hanno diritto a soli quattro giorni di congedo obbligatorio, anche se ricadenti nei primi mesi dell’anno 2019.

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