X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Martedì, 25 giugno 2019 - Aggiornato alle 6.00

IL PUNTO / FISCALITÀ INTERNAZIONALE

Supply chain a rischio con distributori «cartiera»

Il contributo scarso o nullo apportato dalla società estera nella catena del valore integra i presupposti per l’applicazione del nuovo art. 167 del TUIR

/ Emanuele LO PRESTI VENTURA e Gianluca ODETTO

Mercoledì, 20 marzo 2019

Il nuovo art. 167 del TUIR pone agli operatori, tra le questioni più controverse, quella relativa alle società estere, controllate da holding italiane, dedite in via esclusiva alla distribuzione a terzi di beni prodotti da realtà correlate. Dato per integrato il requisito dell’incongruo livello di tassazione effettiva locale, qualificare tali soggetti controlled foreign  companies ai sensi dall’art. 167 comma 4 lett. b) n. 6:
- si fonda, innanzitutto, sull’idea che sia sufficiente una presenza della società correlata a monte, e non anche a valle, del flusso;
- richiederebbe la dimostrazione del valore economico scarso o nullo aggiunto dalla società estera, senza così tributare alcuna importanza al bene da essa commercializzato.

In merito a questo secondo ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU