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Lunedì, 25 marzo 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

La condotta egemone del Presidente di una banca non salva il consigliere

/ REDAZIONE

Venerdì, 15 marzo 2019

La Cassazione, nella sentenza n. 7327/2019, ha precisato che, in relazione al potere della Banca d’Italia di comminare sanzioni amministrative al consigliere di amministrazione di una banca per violazioni delle norme sulla governance e per carenze riscontrate nell’organizzazione dei controlli interni spettanti al consiglio di amministrazione, occorre considerare come il componente dello stesso abbia sempre l’onere, anche in presenza di condotta egemone del Presidente dell’organo, di svolgere la sua funzione di controllo sull’andamento della società.

Tale funzione va svolta sollevando le opportune osservazioni, chiedendo i necessari chiarimenti, avendo cura di far inserire detti rilievi a verbale delle riunioni del consiglio di amministrazione alle quali prende parte ed esprimendo – all’occorrenza – voto contrario; o, quantomeno, formalizzando la propria astensione in relazione a decisioni che egli non ritiene in linea con la corretta gestione della società.

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