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Giovedì, 18 aprile 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Credito d’imposta per i costi di formazione 4.0 senza ragguaglio ad anno

/ REDAZIONE

Giovedì, 21 marzo 2019

Con la risposta a interpello n. 79 di ieri, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il credito d’imposta per la formazione 4.0 spetta, in relazione ai costi ammissibili, per l’intero periodo di imposta, a prescindere dalla data in cui è stato effettuato il deposito dei contratti collettivi aziendali o territoriali.

Nel caso di specie, sono stati chiesti chiarimenti in merito alla determinazione del credito d’imposta ex art. 1 comma 46 della L. 205/2017 con riferimento ai costi di formazione sostenuti nel 2018. In particolare, viene chiesto se, una volta depositato il contratto collettivo aziendale o territoriale contenente lo svolgimento delle attività di formazione presso l’Ispettorato territoriale del lavoro competente, il costo aziendale sostenuto dall’impresa per lo svolgimento delle attività formative ammissibili debba assumersi sin dall’inizio dell’anno d’imposta oppure se sia necessario procedere a un corrispondente ragguaglio, per la durata inferiore dell’anno, con decorrenza dal momento del deposito del contratto.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, l’invio dei contratti all’Ispettorato del lavoro competente costituisce “una condizione di ammissibilità al beneficio”, ma non è idoneo a incidere sull’individuazione del termine a partire dal quale decorre l’agevolazione, non ravvisandosi nel quadro normativo di riferimento alcun ragguaglio ad anno del credito d’imposta.
Di conseguenza, il credito d’imposta spetta, per i costi ammissibili, per l’intero periodo d’imposta, a prescindere dalla data in cui il suddetto adempimento è stato posto in essere, purché il deposito dei relativi contratti sia effettuato nel termine del periodo d’imposta di riferimento, ossia, nel caso prospettato, entro il 31 dicembre 2018 (conformemente alle indicazioni fornite con la circ. MISE n. 412088/2018).

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