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Lunedì, 23 settembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

In Gazzetta Ufficiale il decreto che innalza la soglia per l’emissione delle fatture semplificate

/ REDAZIONE

Lunedì, 27 maggio 2019

Con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale 24 maggio 2019 n. 120, è entrato in vigore il DM 10 maggio 2019, con il quale, così come previsto dall’art. 21-bis comma 3 del DPR 633/72, viene innalzata la soglia per l’emissione della fattura semplificata (si veda “Limite per l’emissione di fattura semplificata innalzato a 400 euro” del 17 maggio 2019).

A decorrere dal 24 maggio scorso, il documento alternativo a quello “ordinario” può quindi essere emesso anche per un ammontare complessivo non superiore a 400 euro.
La disposizione è stata introdotta nel rispetto di quanto previsto dall’art. 238 della direttiva 2006/112/CE, secondo cui “Previa consultazione del comitato IVA e alle condizioni da essi stabilite”, gli Stati membri possono prevedere che sulle fatture relative a cessioni di beni o a prestazioni di servizi possa essere riportata una serie di limitata di indicazioni, qualora l’importo del documento non superi 400 euro.

L’innalzamento della soglia non ha comportato modifiche alle restanti disposizioni contenute nell’art. 21-bis del DPR 633/72; resta fermo, pertanto, il divieto di emissione della fattura semplificata per le cessioni intracomunitarie di cui all’art. 41 del DL 331/93 e per le operazioni non soggette a IVA per carenza del requisito di territorialità di cui all’art. 21 comma 6-bis lett. a) del DPR 633/72.

Permane, infine, la possibilità di emettere la nota di variazione secondo modalità semplificate senza alcun vincolo in termini di importo.

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