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Mercoledì, 26 giugno 2019 - Aggiornato alle 6.00

IL PUNTO / OPERAZIONI STRAORDINARIE

Criteri di ripartizione delle posizioni fiscali nella scissa in cerca di uniformità

Il ricorso a parametri diversi nella suddivisione di talune posizioni fiscali può ingenerare distorsioni

/ Emanuele LO PRESTI VENTURA

Martedì, 11 giugno 2019

La scissione vede il destino di talune posizioni fiscali, pur correlate tra loro, regolato in maniera difforme, il che può essere alla base di talune distorsioni.

Un tempo, al fine di ripartire il valore fiscalmente riconosciuto delle partecipazioni al capitale della scissa, tra le azioni o quote infine detenute dai suoi soci, assumeva rilievo la sola misura di distribuzione del relativo patrimonio netto contabile tra tutte le società interessate dalla fattispecie. Questo orientamento, di cui vi è traccia, ad esempio, nella circ. n. 6/2006 (§ 5.3), è mutato con la ris. n. 52/2015: in ragione di tale precedente, infatti, il parametro che guida il processo in analisi è divenuto il valore effettivo del patrimonio netto della scissa, e nello specifico la misura in cui lo stesso si è suddiviso all’interno

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