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Mercoledì, 26 giugno 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Decreto di attuazione della direttiva sull’impegno a lungo termine degli azionisti in Gazzetta

/ REDAZIONE

Martedì, 11 giugno 2019

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale di ieri il DLgs. 10 maggio 2019 n. 49 di attuazione della direttiva 2017/828/Ue per quanto riguarda l’incoraggiamento dell’impegno a lungo termine degli azionisti.

Si ricorda che il testo contiene un intervento sulla disciplina relativa alle operazioni con parti correlate ex art. 2391-bis c.c. (si veda “Parti correlate solo per le quotate” dell’11 gennaio 2019).

Tra le altre modifiche si segnala che il DLgs. 49/2019 completa l’art. 2391-bis c.c. prevedendo che la Consob, nel definire i principi indicati nel primo comma, individui almeno:
- le soglie di rilevanza delle operazioni con parti correlate tenendo conto di indici quantitativi legati al controvalore dell’operazione o al suo impatto su uno o più parametri dimensionali della società. La Consob può individuare anche criteri di rilevanza che tengano conto della natura dell’operazione e della tipologia di parte correlata;
- le regole procedurali e di trasparenza proporzionate rispetto alla rilevanza e alle caratteristiche delle operazioni, alle dimensioni della società ovvero alla tipologia di società che fa ricorso al mercato del capitale di rischio, nonché i casi di esenzione dall’applicazione, in tutto o in parte, delle predette regole;
- i casi in cui gli amministratori, fermo restando quanto previsto dall’art. 2391, e gli azionisti coinvolti nell’operazione sono tenuti ad astenersi dalla votazione sulla stessa ovvero misure di salvaguardia a tutela dell’interesse della società che consentono ai predetti azionisti di prendere parte alla votazione sull’operazione.

Inoltre, l’art. 4 comma 3 del DLgs. 49/2019 inserisce nel DLgs. 58/1998 l’art. 192-quinquies che dispone che si applichi, nei confronti delle società quotate nei mercati regolamentati che  violano  l’articolo 2391-bis c.c. e le relative disposizioni di attuazione adottate dalla Consob, una sanzione amministrativa pecuniaria da 10.000 euro a 150.000 euro. Salvo che il fatto costituisca reato, per le stesse violazioni, nei confronti dei soggetti che svolgono funzioni di amministrazione e di direzione si applica, nei casi previsti dall’art. 190-bis, comma 1, lettera a), una sanzione amministrativa pecuniaria da 5.000 euro a 150.000 euro.


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