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Martedì, 25 giugno 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Dagli utili derivanti da impresa familiare non sono detraibili eventuali compensi pattuiti

/ REDAZIONE

Venerdì, 14 giugno 2019

La liquidazione degli utili per la collaborazione prestata nell’impresa familiare ai sensi dell’art. 230-bis c.c. non va depurata da eventuali compensi pattuiti in favore dei partecipanti all’impresa, percepiti durante il periodo in cui hanno fatto parte dell’impresa familiare.

La Cassazione ha affermato questo principio con la sentenza n. 15962 depositata ieri, evidenziando come i familiari (partecipanti) che prestino l’attività di lavoro nella famiglia o nell’impresa familiare in modo continuativo siano titolari, da un lato, del diritto al mantenimento secondo la condizione patrimoniale della famiglia, che si protrae durante lo svolgimento del rapporto, e dall’altro lato del diritto alla partecipazione agli utili e agli incrementi dell’azienda, determinato in ragione della qualità e della quantità del lavoro prestato dalle parti, che sorge solo al momento della cessazione dell’impresa o della partecipazione del singolo all’impresa.

La Corte, evidenziando che si tratta di due diritti distinti, esclude che dalla quota di utili da ripartire tra i partecipanti possa essere detratto l’importo degli stipendi pattuiti in favore dei partecipanti all’impresa e percepiti in costanza di rapporto, in quanto somme destinate al loro mantenimento.

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