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Domenica, 17 novembre 2019

NOTIZIE IN BREVE

Dovuta l’imposta di bollo per la bollatura dei libri sociali della start up innovativa

/ REDAZIONE

Giovedì, 18 luglio 2019

L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello 17 luglio 2019 n. 253, ha affermato che l’esenzione dall’imposta di bollo e dai diritti di segreteria dovuta per gli adempimenti relativi alle iscrizioni nel Registro delle imprese, prevista a favore delle start up innovative e degli incubatori certificati dall’art. 26 comma 8 del DL 179/2012, non può essere estesa alla bollatura dei libri sociali, ove prevista.

L’esonero dall’imposta di bollo, infatti, non può applicarsi a quegli atti o documenti che, ancorché presentati al Registro delle imprese, sono estranei al procedimento di iscrizione nella sezione speciale del Registro.
Di tale esenzione, dunque, occorre dare un’interpretazione letterale, escludendo l’applicazione, al caso di specie, di quanto chiarito dalla circolare dell’Agenzia 11 giugno 2014 n. 16, secondo cui l’esonero dal versamento del bollo può essere interpretato come “esonero generale, relativo a tutti gli atti posti in essere dalle start-up innovative, successivi all’iscrizione nel registro delle imprese”.

A conferma di tale soluzione, l’Agenzia rileva anche che estendere l’esenzione alla tenuta dei libri sociali effettuata presso le Camere di Commercio comporterebbe una disparità di trattamento: posto che la bollatura può essere effettuata sia dalle CCIAA che dai notai, ritenere che la vidimazione effettuata dalle Camere di Commercio sia esente dall’imposta di bollo significherebbe applicare una iniqua differenza di tassazione per il medesimo adempimento, in quanto la bollatura effettuata presso i notai continuerebbe a scontare il tributo.
La norma agevolativa per gli adempimenti relativi alle iscrizioni nel Registro delle imprese non può, perciò, trovare applicazione al caso in esame, al quale si applica l’art. 16 della Tariffa allegata al DPR 642/72.

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