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Lunedì, 26 agosto 2019 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Spese mediche rimborsate dal datore di lavoro tassate in via ordinaria

/ REDAZIONE

Sabato, 20 luglio 2019

Con la risposta a interpello n. 285 pubblicata ieri, l’Agenzia delle Entrate ha ribadito che le spese mediche rimborsate dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti, ma che non derivano da contributi versati a casse aventi fini assistenziali, né da parte del datore di lavoro, né da parte del lavoratore, costituiscono redditi di lavoro dipendente che devono essere tassati in via ordinaria.

Ai sensi dell’art. 51 del TUIR, infatti, costituiscono redditi di lavoro dipendente “tutte le somme e i valori in genere, a qualunque titolo percepiti nel periodo d’imposta, anche sotto forma di erogazioni liberali, in relazione al rapporto di lavoro” (c.d. “principio di onnicomprensività”), salvo che sia prevista una specifica esclusione.

In particolare, rientrano nel reddito di lavoro dipendente anche i rimborsi effettuati dal datore di lavoro a fronte di spese sanitarie che danno diritto alla detrazione di cui all’art. 15 del TUIR, sostenute dal lavoratore dipendente (cfr. C.M. n. 326/97, § 2.1). All’atto del pagamento delle predette somme, il datore di lavoro deve quindi operare la ritenuta ai sensi dell’art. 23 del DPR 600/73.

Se il rimborso avviene in un anno successivo a quello in cui la spesa è stata sostenuta dal dipendente, il datore di lavoro, in sede di conguaglio (di fine anno o per cessazione del rapporto), non deve riconoscere al lavoratore la detrazione d’imposta del 19% per spese sanitarie di cui all’art. 15 comma 1 lett. c) del TUIR, atteso che, in applicazione del principio di cassa, il lavoratore ha già usufruito di tale detrazione in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno in cui le spese mediche sono state sostenute.

Poiché il rimborso concorre alla formazione del reddito, le spese rimborsate per le quali si è fruito della detrazione del 19% si considerano comunque rimaste a carico del lavoratore dipendente e, pertanto, quest’ultimo non deve assoggettare a tassazione separata, ai sensi dell’art. 17 comma 1 lett. n-bis) del TUIR, le somme rimborsate dal datore di lavoro.

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