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Venerdì, 15 novembre 2019 - Aggiornato alle 6.00

IL PUNTO / OPERAZIONI STRAORDINARIE

Cessione totalitaria con successiva fusione non sempre riqualificabile

È possibile procedere alla riqualificazione dell’atto solo se a monte della cessione si pone un previo scorporo mediante conferimento d’azienda

/ Enrico ZANETTI

Martedì, 13 agosto 2019

Se la “riqualificazione fiscale antielusiva” di atti di cessione di partecipazioni in atti di cessione di aziende, immobili o altri beni (a seconda della natura del patrimonio della società partecipata) è un tema che nella grande maggioranza dei casi ha sempre interessato (e, in parte, interessa tuttora) le cessioni di partecipazioni precedute da operazioni di scorporo di beni mediante conferimento o scissione, non sono mancati i casi in cui anche cessioni di partecipazioni avulse da schemi operativi più ampi siano state oggetto di contestazioni da parte dell’Amministrazione finanziaria.

In particolare, ciò è avvenuto con riguardo alle cessioni di “partecipazioni totalitarie” sulla base dell’assunto che la cessione di una partecipazione al 100% sarebbe sul

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