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Domenica, 23 febbraio 2020

NOTIZIE IN BREVE

Cala ancora il contenzioso tributario

/ REDAZIONE

Venerdì, 20 settembre 2019

Il Dipartimento delle Finanze ha pubblicato ieri il rapporto trimestrale sul contenzioso tributario aprile-giugno.
Nel comunicato che ha accompagnato la diffusione dei dati il MEF ha sottolineato che alla data del 30 giugno 2019 le controversie tributarie pendenti, pari a 368.625, sono inferiori del 9,21% rispetto al 30 giugno 2018; il raffronto con il trimestre precedente registra, invece, una moderata crescita dello 0,56%.

Le controversie instaurate in entrambi i gradi di giudizio nel secondo trimestre 2019 sono 60.409, con una riduzione del 3,70% rispetto all’analogo periodo del 2018. Quelle definite, invece, sono state 58.347, con un calo tendenziale dell’11,20% rispetto al medesimo periodo del 2018.

In particolare, le nuove controversie presentate in primo grado presso le Provinciali sono state pari a 46.874, in diminuzione dell’1,01%; i ricorsi definiti, pari a 42.944, registrano un calo del 12,06%. Nelle Regionali, gli appelli pervenuti nel medesimo periodo, pari a 13.535, risultano in calo dell’11,98%. Le definizioni, pari a 15.403 provvedimenti, sono inferiori dell’8,70%.

Venendo agli esiti, nelle C.T. Prov. la quota di giudizi completamente favorevoli all’Ente impositore si è attestata al 47%, mentre quella dei giudizi completamente favorevoli al contribuente è stata di circa il 29%. La percentuale delle controversie concluse con giudizi intermedi è stata di circa il 12%, per un valore complessivo di 558,76 milioni di euro. Nelle C.T. Reg., invece, la quota di giudizi completamente favorevoli all’ente impositore è stata del 46%, quella dei giudizi completamente positivi nei confronti del contribuente è stata di circa il 37%. Le controversie concluse con giudizi intermedi rappresentano circa l’8%, per un valore complessivo di 329,70 milioni di euro.

Nel secondo trimestre il 64% degli atti processuali collegati alle controversie pervenute nei due gradi di giudizio è stato depositato utilizzando il canale telematico. In dettaglio, in regime di facoltatività, sono stati inviati telematicamente il 29% degli atti introduttivi, il 60% delle controdeduzioni e il 71% degli altri atti processuali.

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