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Domenica, 26 gennaio 2020

NOTIZIE IN BREVE

Confermato in appello il nesso causale tra tumore e uso abnorme del cellulare

/ REDAZIONE

Mercoledì, 15 gennaio 2020

La Corte d’Appello di Torino ha confermato la sentenza n. 96/2017 emessa dal Tribunale di Ivrea nel giudizio promosso da un lavoratore affetto da neurinoma dell’apparato uditivo destro ai fini del riconoscimento della natura professionale della patologia. I giudici di primo grado avevano accolto la domanda del lavoratore, riconoscendo l’origine professionale della malattia poiché causata dall’uso abnorme e prolungato nel tempo del telefono cellulare per esigenze lavorative.

Era così stata riconosciuta, con la predetta pronuncia n. 96/2017, una “probabilità qualificata del ruolo, quanto meno, concausale, dell’uso dei telefoni cellulari nella causazione della rara patologia” che aveva colpito il lavoratore, con condanna dell’INAIL alla corresponsione in favore di quest’ultimo delle relative indennità.

La conferma della predetta statuizione ha destato un certo interesse, considerato che il rapporto ISTISAN “Esposizione a radiofrequenze e tumori: sintesi delle evidenze scientifiche” dello scorso agosto, curato da un gruppo multidisciplinare di esperti appartenenti all’Istituto superiore della sanità (ISS) nonché ad ARPA Piemonte, ENEA e CNR-IREA, ha rilevato l’assenza di un incremento del rischio di sviluppo di tumori maligni o benigni per effetto dell’uso prolungato dei cellulari.

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