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Sabato, 6 giugno 2020 - Aggiornato alle 6.00

IL PUNTO / FISCALITÀ INTERNAZIONALE

Niente aumento del terzo per la mancata dichiarazione di IVIE/IVAFE

Il meccanismo non si applica alla presunzione di imponibilità dei possedimenti detenuti in paradisi fiscali

/ Alfio CISSELLO

Mercoledì, 12 febbraio 2020

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Per effetto dell’art. 1 comma 8 del DLgs. 471/1997, la sanzione da dichiarazione infedele, ordinariamente dal 90% al 180% delle maggiori imposte, è aumentata di un terzo per la mancata dichiarazione di redditi esteri.
Detto aumento opera di diritto, senza alcuna discrezionalità in capo agli uffici impositori, ed è irrilevante il fatto che il reddito estero non sia stato del tutto dichiarato o sia stato dichiarato infedelmente.

Dunque, se in dichiarazione è stata omessa l’indicazione di un reddito fondiario estero, la sanzione va dal 120% al 240% delle imposte. Con riferimento, però, non alla totalità delle imposte evase o del maggior credito utilizzato, ma delle sole imposte evase o del maggior credito utilizzato che deriva dai redditi esteri non dichiarati, nel caso indicato

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