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Sabato, 6 giugno 2020 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

Convenzione per il rilascio del DURC estesa a soggetti privati

La convenzione, di durata triennale e corredata di tre allegati con le specifiche tecniche, regola la fornitura dei dati in cooperazione applicativa

/ Fabrizio VAZIO

Sabato, 23 maggio 2020

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È stata stipulata e pubblicata sul sito INAIL la nuova “Convenzione quadro tra soggetti pubblici e privati per la fornitura dati finalizzata alla verifica della regolarità contributiva”.
Essa regola la fornitura dei dati in cooperazione applicativa per il rilascio del DURC.

I soggetti stipulati sono l’INAIL e l’INPS, d’intesa con la Commissione nazionale paritetica per le Casse edili (CNCE), ma con una rilevante novità: vi sono anche, infatti, i soggetti pubblici e privati di cui all’art. 1, comma 1, lettere da a) a d) del DM 30 gennaio 2015, che possono aderirvi con la procedura che si illustrerà di seguito.
Si tratta dei soggetti, (c.d. “aderenti”) i quali, per l’espletamento della propria attività istituzionale, possono avere accesso ai servizi di verifica della regolarità contributiva e che risultano indicati nelle norme suindicate del decreto sul c.d. “Durc on line”.

Questo è un passaggio importante, perché coinvolge non solo soggetti pubblici, ma anche privati (si pensi a concessionari e gestori di pubblici servizi) tenuti ad applicare il Codice dei contratti pubblici o a verificare la regolarità contributiva nei procedimenti finalizzati a erogazioni pubbliche per i quali è previsto il possesso della regolarità contributiva.
In particolare, l’art. 10 della convenzione precisa che le modalità di adesione saranno pubblicate sui siti istituzionali di INPS e INAIL.
È prevista in ogni caso la possibilità di inviare via PEC la richiesta di adesione con indicazione della base normativa e delle finalità istituzionali a una delle seguenti PEC: - dcod@postacert.inail.it - dc.organizzazioneecomunicazione@postacert.inps.gov.it.

Prima di dare il via libera alle richieste di adesione, gli Enti ne verificano il fondamento normativo, ossia controllano se il soggetto richiedente appartiene a quelli che possono aderire alla luce della normativa citata in premessa.
Stante la delicatezza dei dati, sono previsti obblighi stringenti per gli aderenti, anche finalizzati a consentire i controlli da parte degli Enti previdenziali.
In primis, gli Enti fornitori del servizio si riservano di differire i riscontri alle richieste operative di verifica dei certificati che verranno inoltrate dai soggetti aderenti in caso di elevati livelli quantitativi contemporanei di richieste, dati provenienti dai diversi fruitori, tali da incidere sulle funzionalità degli applicativi e dei relativi sistemi tecnologici.
Ovviamente, i dati dovranno, come si è accennato, essere utilizzati solo al fine delle procedure per i quali vengono richiesti.

I soggetti aderenti dovranno pertanto impegnarsi a non duplicare i dati resi disponibili e a non creare autonome banche dati non conformi alle finalità per le quali è stato autorizzato l’accesso.

I soggetti aderenti dovranno impegnarsi a non duplicare i dati

Particolare rilievo ha l’obbligo imposto agli aderenti di conservare le informazioni ricevute per il tempo strettamente necessario a effettuare le verifiche a cui lo scambio dati è finalizzato e contestualmente a cancellare i dati ricevuti, non appena siano state utilizzate le informazioni secondo le finalità dichiarate.

Data la delicatezza dei dati conservati, INPS e INAIL svolgono il controllo, anche a campione, del rispetto delle corrette modalità di accesso stabilite dalla convenzione.
Il soggetto aderente si deve altresì impegnare a collaborare nell’espletamento di eventuali attività di controllo previste per verificare il rispetto dei vincoli di utilizzo dei servizi nonché offrire la propria collaborazione nell’espletamento delle eventuali attività di verifica.

Gli aderenti devono quindi essere informati che, a fronte di eventuali anomalie riscontrate, “il fruitore dei dati consentirà verifiche puntuali sulla legittimità degli accessi e si impegna a dare al fornitore dei dati tutti i chiarimenti o la documentazione che si rendesse necessaria a seguito dell’attivazione dei controlli (art. 8, comma 3).

La Convenzione, che ha valore triennale, è corredata di 3 allegati dedicati alle specifiche tecniche del servizio.

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