X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Lunedì, 23 novembre 2020 - Aggiornato alle 6.00

LAVORO & PREVIDENZA

Da novembre nuove retribuzioni per i dipendenti delle PMI meccaniche

Nel mese di dicembre l’erogazione degli arretrati relativi al periodo giugno-ottobre

/ REDAZIONE

Sabato, 21 novembre 2020

x
STAMPA

download PDF download PDF

Nella giornata di ieri è stato diffuso il testo dell’accordo siglato il giorno 17 novembre 2020 tra Confimi Impresa Meccanica, in rappresentanza datoriale, e le OO.SS. dei lavoratori Fim-Cisl e Uilm-Uil, applicabile al personale delle piccole e medie industrie operanti nei settori della metalmeccanica e della installazione di impianti.

Attraverso tale accordo le Parti hanno definito i nuovi minimi retributivi, che risultano oggetto di un incremento medio di 20 euro lordi mensili. Di seguito gli importi applicabili ai diversi livelli della scala parametrale, con decorrenza 1° giugno 2020: liv. 9; 2.555,05 euro; liv. 8; 2.298,21 euro; liv. 7; 2.113 euro; liv. 6; 1.969,07 euro; liv. 5; 1.835,89 euro; liv. 4; 1.714,05 euro; liv. 3; 1.642,32 euro; liv. 2; 1.481 euro; liv. 1; 1.341 euro.

Con riferimento al mese in corso, l’erogazione di tali incrementi avverrà con la retribuzione del mese di novembre; per quanto riguarda i mesi di giugno, luglio, agosto, settembre e ottobre 2020, ai lavoratori in forza alla data del 17 novembre 2020 la differenza tra il trattamento effettivamente corrisposto e quello derivante dai suddetti nuovi minimi tabellari dovrà essere riconosciuta in unica soluzione unitamente alla retribuzione del mese di dicembre 2020, oppure assieme alle competenze di fine rapporto, qualora il rapporto di lavoro cessi prima di tale mese.

Punto di ripartenza dopo l’interruzione delle trattative a causa dell’emergenza

Tale importo è soggetto a riproporzionamento, in relazione alla minor durata di servizio durante il periodo di riferimento, per tutti quei dipendenti assunti successivamente al 1° giugno; a tale scopo viene considerato il mese intero di occupazione.
L’intesa rappresenta un punto di ripartenza nelle trattative tra le Parti per un pieno rinnovo della disciplina derivante dal CCNL 22 luglio 2016 e dai successivi accordi del 18 luglio 2018 e del 19 giugno 2019 (scaduta il 31 maggio 2019), interrotte nella scorsa primavera a causa dell’emergenza sanitaria, e rispetto alle quali viene confermata nell’accordo la volontà di raggiungere in tempi brevi a un accordo di rinnovo su tutti gli istituti normativi ed economici.

TORNA SU