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Lunedì, 17 maggio 2021 - Aggiornato alle 6.00

LETTERE

Nelle Commissioni tributarie dovrebbe esserci un tecnico della materia fiscale

Mercoledì, 5 maggio 2021

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Spettabile Redazione,
ho letto con molto interesse le considerazioni esposte dal collega Guarniero nella sua lettera del 1° maggio (si veda “È giusto sanzionare chi versa troppo?”).
Trovo particolarmente interessante la sua affermazione circa la necessità di esperti economici, e aggiungo fiscali, in seno alla sezione tributaria della Cassazione.

Tale tesi appare interessante in un momento in cui si sta tanto parlando di riforma della giustizia tributaria.
Le ipotesi più accreditate di riforma prevedono la “professionalizzazione” dei giudici tributari.

Ora, se per “professionalizzazione” si intende la sostituzione degli attuali giudici tributari con giudici togati, la riforma non mi pare centrare l’obiettivo, in quanto il problema della giustizia tributaria non sta nel rito, ma nella qualità delle sentenze. Sostituire giudici tributari che per anni hanno maturato esperienza con giudici togati che fino a ieri si sono occupati di cause di lavoro o di separazione non mi pare sia un passo in avanti.

Se, al contrario, per “professionalizzazione” si intende un percorso di specializzazione dei giudici togati, allora credo che dovremmo attendere anni (tutti sappiamo quanto ci vuole per recepire i principi tributari dell’IVA e delle imposte sul reddito).
Dato che, a mio parere, la seconda ipotesi è quella auspicabile, dovremmo aspettare molto tempo per la formazione delle nuove Commissioni tributarie.

Nel frattempo, cosa che affermo da tempo, sarebbe opportuno che nelle attuali Commissioni tributarie ci fosse la presenza di un tecnico della materia fiscale con funzione di relatore della vertenza, al fine di illustrare ai giudici la questione da risolvere (chi fa contenzioso conosce benissimo lo scarso livello medio delle relazioni introduttive delle udienze).
La materia tributaria è altamente tecnica e, dato il sempre maggior peso economico che deve gestire, non può più essere lasciata a soggetti non professionalmente preparati.


Adriano Pietrobon
Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Treviso

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