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Venerdì, 18 giugno 2021 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Il contributo per la riduzione della TARI concorre alla base imponibile IVA

/ REDAZIONE

Venerdì, 11 giugno 2021

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Il contributo erogato da un Comune a sostegno di una riduzione tariffaria per il servizio di gestione dei rifiuti costituisce una sovvenzione direttamente connessa con il prezzo della prestazione di servizi a cui è tenuto il gestore nei confronti dell’ente locale. Si tratta del chiarimento fornito dall’Agenzia delle Entrate nella risposta a interpello n. 402 pubblicata ieri, 10 giugno 2021.

Il caso esaminato riguarda un Comune che ha applicato delle riduzioni alla TARI per alcune categorie di utenze non domestiche, al fine di tener conto della minore quantità di rifiuti prodotte dalle stesse per l’emergenza sanitaria da COVID-19. L’ente locale ha riconosciuto una somma di denaro al gestore del servizio, a titolo di indennizzo stimato a copertura delle riduzioni applicate.

Secondo l’Agenzia delle Entrate, tale importo rappresenta una sovvenzione direttamente connessa con il prezzo della prestazione di servizi a cui è tenuto il gestore verso il Comune; infatti, la sovvenzione è destinata a coprire, in tutto o in parte, la perdita che il gestore dovrebbe affrontare a causa della riduzione della tariffa deliberata dall’ente locale.
Di conseguenza, la sovvenzione rientra nella base imponibile IVA (art. 13 del DPR 633/72) dell’operazione resa dal gestore e deve essere fatturata da quest’ultimo con il meccanismo dello split payment (art. 17-ter del DPR 633/72).

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