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Giovedì, 27 gennaio 2022 - Aggiornato alle 6.00

FISCO

Vitto e alloggio deducibili se sono indicati i fruitori del servizio

Per quanto ci risulta, è la prima volta che la Cassazione afferma tale principio

/ Luca FORNERO

Sabato, 27 novembre 2021

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Con l’ordinanza n. 35925/2021, la Corte di Cassazione si sofferma sulle condizioni che legittimano la deducibilità delle spese di vitto e alloggio e la detraibilità dell’IVA ad esse relativa, ove fruite da un soggetto diverso (es. dipendente) dal committente del servizio (es. datore di lavoro).

Innanzitutto, i giudici ribadiscono la necessità che le citate spese risultino inerenti all’attività d’impresa.
In tale ottica, deve essere letto l’incipit dell’ultimo periodo dell’art. 109 comma 5 del TUIR (“Fermo restando quanto previsto dai periodi precedenti”), con il quale si intende affermare che il limite di deducibilità al 75% previsto per gli oneri in esame si applica solo a quelle spese che presentino una correlazione con l’attività ...

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