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Lunedì, 6 febbraio 2023 - Aggiornato alle 6.00

NOTIZIE IN BREVE

Il concordato preventivo non salva dall’omesso versamento di ritenute

/ REDAZIONE

Mercoledì, 25 gennaio 2023

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Costituisce principio giurisprudenziale ampiamente consolidato quello in forza del quale la procedura di concordato preventivo scrimina il reato di omesso versamento di ritenute di cui all’art. 10-bis del DLgs. 74/2000, riguardante gli obblighi scaduti tra la presentazione dell’istanza di ammissione al concordato, sia esso “in bianco” che con deposito del piano, e l’adozione del relativo decreto, solo ove sia intervenuto un provvedimento del tribunale che abbia vietato, o comunque non autorizzato il pagamento dei suddetti debiti, essendo in tal caso configurabile la scriminante dell’adempimento di un dovere imposto da un ordine legittimo dell’autorità di cui all’art. 51 c.p. (cfr., tra le tante, Cass. n. 9248/2022, nonché Cass. n. 13628/2020).

Appare infatti isolata l’affermazione secondo cui, una volta intervenuto il provvedimento di ammissione del debitore al concordato, anche le pregresse condotte omissive, consistenti in omessi pagamenti di obbligazioni giunte a maturazione nell’intervallo fra la presentazione della istanza e la sua positiva evasione da parte dell’organo giurisdizionale a ciò preposto, cessano di avere rilevanza penale (Cass. n. 36320/2019).

La sentenza n. 2858 depositata ieri aderisce all’indirizzo ermeneutico ormai ampiamente prevalente.

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