Grilli conferma: l’aumento dell’IVA ci sarà, potrà solo essere rinviato

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20.16 / Lunedì 07 maggio 2012

Il rincaro IVA, dal 21 al 23%, ci sarà: con i risparmi che arriveranno dalla spending review l’aumento potrà solo essere “rinviato”. Il Viceministro all’Economia, Vittorio Grilli, torna a parlare, da Stoccolma, della tassa sui consumi, confermando che un aumento è praticamente inevitabile. Dal Ministero dell’Economia si fa notare che Grilli non fa che confermare su questo tema la linea del Governo.

Intanto, il Dipartimento delle Finanze ha reso noti i dati delle entrate del primo trimestre 2012: tengono (+0,7% rispetto al primo trimestre 2011) grazie alle “misure correttive” varate a partire dalla seconda metà del 2011. Nel solo mese di marzo, però, il gettito registra un crollo: -6,2%. La lotta all’evasione continua a conseguire successi con il gettito da ruoli, che aumenta in tre mesi del 5%. Bene anche gli incassi degli Enti locali (+5,5%) con le addizionali regionali che registrano un’impennata del 23,4%. Le misure correttive adottate a partire dalla seconda metà hanno dunque tamponato gli effetti della crisi evitando conseguenze pesanti sui conti pubblici. Nonostante “una congiuntura fortemente negativa, il gettito del primo trimestre del 2012 risulta essenzialmente stabile” commenta il Ministero dell’Economia diffondendo i dati delle entrate di gennaio-marzo 2012, che sono state pari a 87,979 miliardi di euro.

La crisi ha toccato il comparto dei giochi, che normalmente va a gonfie vele ma che nel primo trimestre ha invece lasciato sul terreno il 3,8% del gettito incassato a gennaio-marzo dell’anno precedente. Va male il lotto, mentre impazza il “Gratta e Vinci”, che nei primi tre mesi ha portato nelle casse dello Stato 476 milioni di euro, il 14,7% in più rispetto allo stesso periodo del 2011. Nei primi tre mesi del 2012 le imposte dirette sono rimaste stabili: +0,1% (+29 milioni di euro), con il gettito IRE di fatto invariato e quello IRES, invece, in aumento del 3%. Le imposte indirette fanno rilevare un incremento complessivo dell’1,4% (+549 milioni di euro). In particolare, risulta sostanzialmente stabile l’andamento del gettito IVA (-0,1% pari a -25 milioni di euro), sostenuto in gran parte dal prelievo sulle importazioni (+7,7%), che compensa la flessione della componente relativa agli scambi interni (-1,9%) “dovuta al ciclo economico negativo e all’indebolimento della domanda interna”, sottolinea il Ministero dell’Economia. (Redazione)

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