Se non si produce ogni dato preteso nel questionario non c’è inutilizzabilità
La Cassazione conferma un principio importante in tema di redditometro, indagini finanziarie e liti da rimborso
Ieri, con la sentenza n. 15021, la Corte di Cassazione mette nero su bianco una questione della massima importanza, che si pone con una gran frequenza in moltissime liti fiscali, tra cui quelle sulle percentuali di ricarico, sul redditometro, sui dinieghi di rimborso IVA (il caso classico è quello delle cessioni intracomunitarie), sulle indagini finanziarie e così via. I principi, che riguardano la tanto temuta preclusione probatoria, sono in sostanza due:
- il rifiuto di esibizione, per poter cagionare l’inutilizzabilità dei dati e dei documenti, deve essere per definizione doloso, quindi...
/ Alfio CISSELLO