Per il concorso del professionista nel reato, basta il dolo generico
Per la Cassazione, ciò è sufficiente anche a fronte di reati a dolo specifico come quelli ex artt. 2 e 8 del DLgs. 74/2000
La determinazione del concorso del consulente nel reato commesso dal cliente è il tema affrontato dalla Cassazione (sentenza n. 19335 depositata ieri), a seguito del ricorso del consulente fiscale di una società individuata nei gradi di merito quale “cartiera”. In particolare, il ricorrente aveva impugnato la condanna per i reati, appunto in concorso, di cui agli artt. 2 (“Dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti”) e 8 (“Emissione di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti”) del DLgs 74/2000, sostenendo – peraltro con ...
/ Stefano COMELLINI