Raddoppio dei termini escluso per la correzione degli errori contabili
Secondo l’Agenzia delle Entrate, il maggior termine per l’accertamento opera solo a favore dell’Amministrazione finanziaria
Il raddoppio dei termini di decadenza dal potere di accertamento opera esclusivamente a favore dell’Amministrazione finanziaria e, quindi, non può consentire l’utilizzo della procedura di correzione degli errori contabili con riferimento a periodi d’imposta ormai “chiusi” in base agli ordinari termini di accertamento. A chiarirlo è stata l’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 57 di ieri, 8 giugno 2015. La questione trae origine da un quesito posto da una società che, nel bilancio relativo all’esercizio chiuso al 31 dicembre 2013, aveva operato la correzione di errori contabili, ...
/ Silvia LATORRACA