Ravvedimento entro i 90 giorni più caro per minusvalenze e dividendi
La circolare n. 42 delle Entrate non equipara tali fattispecie all’ipotesi «base» da dichiarazione inesatta
Nella circolare n. 42 dello scorso 12 ottobre, L’Agenzia delle Entrate ha affermato che la dichiarazione infedele sanata entro i 90 giorni è equiparata a una dichiarazione inesatta, ovvero a una dichiarazione dalla quale emergono solo violazioni che, sebbene siano potenzialmente idonee ad ostacolare i controlli, non comportano evasioni (si veda “Confermata la «linea morbida» sull’integrativa sanata entro i 90 giorni” del 13 ottobre). Il ravvedimento avviene ai sensi del combinato disposto degli artt. 13 comma 1 lett. a-bis) del DLgs. 472/97 e 8 comma 1 del DLgs. 471/97, allora si pagano 27,...
/ Alfio CISSELLO e Salvatore SANNA