La fatturazione differita non «salva» dalle nuove lettere di intento
Le cessioni di beni consegnati dopo il 12 febbraio 2015 sono effettuate senza IVA solo se è stata ricevuta lettera di intento con le nuove modalità
Le operazioni effettuate a decorrere dal 12 febbraio 2015 nei confronti degli esportatori abituali, per poter godere del regime di non imponibilità IVA di cui all’art. 8 comma 1 lett. c) del DPR 633/72, richiedono la trasmissione delle dichiarazioni di intento secondo la nuova disciplina. Nello specifico, l’esportatore deve utilizzare il nuovo modello di dichiarazione e trasmetterlo sia al proprio fornitore, sia all’Agenzia delle Entrate (che rilascia apposita ricevuta), in applicazione dell’art. 20 comma 1 del DLgs. 175/2014 (che ha modificato l’art. 1 comma 1 del DL 746/83). Il ...
/ Emanuele GRECO