L’adeguamento agli studi di settore è atto negoziale non emendabile
Per la Cassazione si tratta di una scelta che incide sull’imponibile e sulle imposte dovute
La scelta di adeguarsi agli studi di settore rappresenta un’opzione vincolante per il contribuente che, se non tempestivamente corretta con apposita dichiarazione integrativa, non è successivamente emendabile. È questo il principio che emerge dall’ordinanza n. 18180 della Cassazione depositata ieri. La questione affrontata prende le mosse dall’impugnazione di una cartella relativa al recupero di IVA non versata, in particolare dell’imposta risultante dal rigo VA42 della dichiarazione che, fino ad UNICO 2009, era destinato ad accogliere l’indicazione dei maggiori corrispettivi che ...
/ Paola RIVETTI