Il riporto del credito d’imposta non posticipa i termini di accertamento
Per il Fisco vale sempre il termine quadriennale, o quinquennale, di decadenza
La Corte di Cassazione, mediante la sentenza n. 3098 depositata ieri, si è pronunciata, a quanto pare per la prima volta, sul tema relativo alle implicazioni tra i termini decadenziali di accertamento e il riporto in avanti del credito d’imposta, nella specie IVA. Per effetto dell’art. 57 del DPR 633/72, l’avviso di accertamento ai fini IVA deve essere notificato, a pena di decadenza, entro il 31 dicembre del quarto anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione (quinto anno a decorrere dall’annualità 2016, grazie alla L. 208/2015). Analoghi termini sono previsti per le ...
/ Alfio CISSELLO e Massimo NEGRO