Chiunque abusa dei mezzi di correzione o di disciplina in danno di una persona sottoposta alla sua autorità, o a lui affidata per ragione di educazione, istruzione, cura, vigilanza o custodia, ovvero per l’esercizio di una professione o di un’arte, è punito, se dal fatto deriva il pericolo di una malattia nel corpo o nella mente, con la reclusione fino a sei mesi. Come si evince dalla disposizione dell’art. 571 c.p., tale fattispecie è applicabile anche sul luogo di lavoro, in capo chi è ...
2 ottobre 2021
/ Maria Francesca ARTUSI