Il consulente risponde del reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale, quale concorrente extraneus nel reato proprio, solo qualora la sua condotta illecita si collochi anteriormente o contestualmente a quella distrattiva dell’imprenditore fallito. Il principio, del tutto condivisibile, si ritrova nella sentenza n. 49499 depositata ieri dalla Cassazione. Nel caso di specie, il ricorrente era il professionista della società fallita, ritenuto responsabile nei gradi di merito, appunto quale ...
30 ottobre 2018
/ Stefano COMELLINI