Favor rei sulla violazione del plafond di compensazione alle Sezioni Unite
La Corte pone il dubbio se la fattispecie possa essere sovrapponibile alla modifica delle condizioni per accedere alle agevolazioni prima casa
Con l’ordinanza n. 24935 depositata il 2 settembre 2026, concernente un atto di recupero emesso per il 2014 per indebita compensazione di crediti IVA per circa 1.800.000 euro, eccedente la soglia legale di 700.000 euro, la Cassazione ha rimesso al Primo Presidente, affinché valuti la rimessione alle Sezioni Unite, la questione relativa alla rilevanza, nei giudizi in corso, delle modifiche intervenute al limite massimo dei crediti di imposta e dei contributi compensabili con modello F24 ovvero rimborsabili ai soggetti intestatari di conto fiscale ai sensi dell’art. 34 della L. 388/2024. Fino...
/ Dario AUGELLO