La conoscenza dell’atto impositivo obbliga a ricorrere nei sessanta giorni
Non si affronta il tema del ricorso contro l’atto successivo
Mediante la pronuncia n. 24973 depositata lo scorso 3 settembre, la Corte di Cassazione sancisce senza mezzi termini che i 60 giorni per il ricorso non decorrono solo quando l’atto impositivo è stato ritualmente notificato, ma, in caso di notifica nulla o inesistente, da quando il contribuente ha aliunde avuto contezza dell’esistenza dell’atto impositivo. Non rileva, dunque, l’irritualità della notifica, salvo il ricorso sia presentato a termini di decadenza dal potere di accertamento (o di notifica della cartella di pagamento) ormai decorsi. Discostandosi espressamente da alcuni (e per ...
/ Alfio CISSELLO