Il commercialista che invia gratis l’UNICO non «cade» nell’accertamento
La Cassazione ritiene plausibile la gratuità di prestazioni poste in essere in forza di rapporti professionali esistenti
Il Fisco non può accertare l’omessa dichiarazione di compensi da parte di un commercialista sulla base della rilevazione di prestazioni, consistenti nella sola trasmissione di dichiarazioni dei redditi, non riscontrate da parcella, se il professionista adduce trattarsi di prestazioni gratuite rese ai soci delle società di cui tiene la contabilità, nonché ad altri soggetti che potrebbero incrementare il parco clienti. Lo ha stabilito la Cassazione, con la sentenza n. 21972 depositata ieri. Occorre premettere, innanzitutto, che, sotto il profilo civilistico, l’onerosità costituisce un ...
/ Alessandro BORGOGLIO