X

Informativa

Questo sito, e gli strumenti di terze parti richiamati, utilizzano cookie indispensabili per il funzionamento tecnico del sito stesso e utili alle finalità illustrate nella Cookie Policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la Cookie Policy.

Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie nella modalità sopra indicata.

Recupera Password

Non sei ancora registrato? Clicca qui

Domenica, 17 gennaio 2021

FISCO

Residenza fiscale, l’iscrizione anagrafica prevale su tutto

La Cassazione non ha tenuto in considerazione le Convenzioni contro le doppie imposizioni, che pur prevalgono sulla disciplina interna

/ Anita MAURO

Giovedì, 29 ottobre 2015

x
STAMPA

download PDF download PDF

Se un soggetto trasferitosi all’estero dimentica di cancellarsi dall’Anagrafe della popolazione residente, continua a pagare le imposte sui redditi in Italia, atteso che il dato “anagrafico” è preclusivo di ogni altro accertamento di fatto.
Questo è il principio affermato dalla Cassazione, nella sentenza n. 21970 depositata ieri.

Il principio non è nuovo e trova eco in altre pronunce simili della giurisprudenza di legittimità (si vedano, tra le tante, Cass. nn. 677/2015 e 9319/2006).
Esso si fonda sulla norma recata dall’art. 2 comma 2 del TUIR, che, nel definire il concetto di residenza fiscale, enuclea tre diversi principi, tra loro alternativi, per individuare il soggetto “fiscalmente residente in Italia”:
- il criterio dell’iscrizione anagrafica; ...

CONTENUTO RISERVATO AGLI ABBONATI

ABBONANDOTI POTRAI AVERE UN ACCESSO
ILLIMITATO A TUTTI GLI ARTICOLI

ACCESSO ABBONATI

Recupera Password

Non sei ancora un utente abbonato
e vuoi saperne di più?

TORNA SU