L’importatore può munirsi del certificato di origine preferenziale sostitutivo a posteriori (issued retrospectively) se quello esibito all’atto dell’importazione è stato rifiutato per un motivo tecnico, consistente nella diversità del timbro apposto dalle autorità estere rispetto a quello precedentemente comunicato in via ufficiale dallo Stato di esportazione. Tale principio è stato espresso dalla Cassazione, che, con la sentenza n. 11627 depositata ieri, 3 maggio 2019, si è pronunciata sull’...
4 maggio 2019
/ Lorenzo UGOLINI