Con la sentenza n. 9027, depositata ieri, la Corte di Cassazione, nel solco dei precedenti interventi, ha stabilito che il credito dell’advisor per l’attività predisposta ai fini dell’ammissione al concordato non ha natura prededucibile nel successivo fallimento, se l’ammissione alla procedura minore venga revocata per atti di frode imputabili anche al professionista. Nel caso di specie, il giudice ammetteva al passivo del fallimento, in privilegio ex art. 2751-bis n. 2 c.c., il credito del ...
16 maggio 2020
/ Antonio NICOTRA