La fattispecie di “trasferimento fraudolento di valori” (art. 12-quinquies del DL 306/1992, oggi art. 512-bis c.p.) richiede il dolo specifico di eludere le disposizioni in materia di prevenzione patrimoniale, in capo sia a colui che effettua il trasferimento, sia al prestanome, concorrente necessario nel reato, che riceve il bene. Sulla scorta di tale principio, unitamente al rilievo di diffuse carenze motivazionali, la Cassazione, con la sentenza n. 34775 depositata ieri, ha annullato il ...
24 luglio 2018
/ Stefano COMELLINI