Nell’industria orafa confermati i valori retributivi minimi dal mese di ottobre
In applicazione della previsione contenuta nell’art. 47 del CCNL, nella sua nuova stesura introdotta dal recente Accordo 10 febbraio 2026 (si veda “Retribuzioni in aumento nell’industria orafa” del 17 febbraio 2026), nelle scorse settimane Federorafi e le organizzazioni sindacali firmatarie del contratto collettivo (Fim-Cisl, Fiom-Cgil e Uilm-Uil) si sono incontrate per verificare se le retribuzioni minime spettanti con decorrenza dal mese di ottobre al personale dipendente dell’industria orafo-argentiera e della gioielleria (codice CNEL C021) dovessero o meno essere incrementate per effetto delle dinamiche inflattive consuntivate dall’Istat.
In esito alle verifiche effettuate è risultato che l’adeguamento dei minimi di retribuzione derivante dall’applicazione dei dati a consuntivo dell’indice IPCA al netto degli energetici importati (comunicato dell’Istituto di statistica del 15 giugno 2026) è inferiore all’incremento previsto dalle Parti in applicazione dell’inflazione preventivata nel corso delle trattative che avevano preceduto la firma dell’Accordo del febbraio scorso.
In esito a tale verifica, attraverso il verbale di intesa sottoscritto il 25 settembre le Parti firmatarie del CCNL hanno pertanto confermato gli importi in essere dal mese di ottobre in corso, che di seguito per completezza andiamo a riportare: liv. 7, 2.471,05 euro; liv. 6, 2.272,61 euro; liv. 5S, 2.114,08 euro; liv. 5, 1.980,70 euro; liv. 4, 1.853,99 euro; liv. 3, 1.781,80 euro; liv. 2, 1.617,24 euro. Analogo passaggio di verifica dello scostamento inflattivo avrà luogo nell’imminenza delle successive decorrenze di incremento retributivo previste dall’Accordo del febbraio scorso (giugno 2027 e giugno 2028).
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