Rimodulato il termine dilatorio del pagamento del trattamento di fine servizio per i dipendenti pubblici
Con la circ. n. 30/2026, pubblicata ieri, l’INPS ha riepilogato i termini e le modalità di pagamento del trattamento di fine servizio (TFS/TFR) per i dipendenti pubblici, facendo il punto sulle novità in materia introdotte dalla legge di bilancio 2026.
Si ricorda infatti che l’art. 1 comma 198 della L. 199/2025 ha rimodulato il termine dilatorio del pagamento del TFS/TFR per i dipendenti delle amministrazioni pubbliche di cui all’art. 3 comma 2 del DL 79/97, concentrando l’intervento sulle cessazioni dal servizio correlate al conseguimento dei requisiti per il pensionamento di vecchiaia e non anche alle fattispecie del pensionamento anticipato.
In particolare, la riduzione da 12 a 9 mesi del termine dilatorio per coloro che maturano i requisiti pensionistici a decorrere dal 1° gennaio 2027 è disposta limitatamente ai trattamenti spettanti nei casi di cessazione dal servizio per raggiungimento dei limiti di età, di servizio o per il collocamento a riposo d’ufficio al raggiungimento dell’anzianità massima di servizio prevista dalle norme di legge o di regolamento applicabili nell’amministrazione.
Pertanto, continuano ad applicarsi i termini ordinari più lunghi per i seguenti casi di cessazione dal servizio:
- 24 mesi per le dimissioni volontarie del dipendente;
- 12 mesi per la scadenza del termine finale (fine incarico) per i rapporti di lavoro a tempo determinato;
- 24 mesi per ogni altra causale di cessazione non contemplata dall’art. 3 comma 2 del DL 79/97.
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